Lifting cervico facciale

Noto anche con il nome di “ritidectomia”, è l’intervento che si propone di correggere il rilassamento cutaneo della faccia e del collo allo scopo di ringiovanirli.
Si svolge in anestesia generale o in anestesia locale con una profonda sedazione e richiede un giorno di degenza in clinica.
Le incisioni chirurgiche sono quasi completamente nascoste dai capelli.
L’intervento consiste nello scollare i tessuti molli del viso e del collo e nel riposizionarli asportando l’eccesso residuo di pelle dopo la distensione e l’appianamento delle rughe.  Per un risultato più duraturo viene messa in tensione anche una fascia che si trova sotto la pelle (chiamata SMAS).
Dopo l’intervento si applica un bendaggio moderatamente compressivo tipo “mummia”, che viene rimosso dopo 3 o 4 giorni.
I punti di sutura vengono rimossi progressivamente dal 5° al 15° giorno.
All'intervento possono residuare ecchimosi che scompaiono nell'arco di 10-15 giorni ed un edema più o meno pronunciato che recede con il passare delle settimane.

Tra le possibili complicanze si possono avere ematomi (rari), riduzione della sensibilità della cute del volto o del collo, diminuzione della motilità di alcune aree del volto, piccole aree di necrosi cutanee (soprattutto nei fumatori), temporanea perdita di capelli in prossimità delle cicatrici.


Se desiderate maggiori informazioni visitate il sito della S.I.C.P.R.E. (Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica): www.sicpre.org

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