Correzione doppio mento

Per “doppio mento ” si intende un inestetismo caratterizzato da un accumulo di tessuti molli al di sotto del mento, con attenuazione o scomparsa dell'angolo cervico-mentale, ossia dell'angolo formato tra il collo e la mandibola e con scarsa definizione del profilo stesso del mento e della mandibola.

In pratica viene a mancare lo stacco netto, tipico dell'individuo giovane, tra la faccia ed il collo e la pelle della guancia sembra continuare indistintamente con la pelle del collo.
Esso può essere dovuto solamente ad un eccesso di grasso localizzato nella regione anteriore del collo, quale si può riscontrare in soggetti in sovrappeso; oppure ad una cute cervicale rugosa e rilassata con o senza accumulo di adipe; o ancora ad una ptosi del muscolo platisma.

Tale muscolo, detto anche pellicciaio del collo, fa parte del gruppo dei muscoli mimici del volto ed è formato da una lamina sottile, posta al di sotto della pelle, che riveste la regione antero-laterale del collo; con l'invecchiamento tende a rilassarsi ed a formare nella parte anteriore del collo due cordoni verticali, che conferiscono al collo l'aspetto di quello del tacchino, da cui il termine “turkey gobbler neck”, con cui gli anglo-sassoni definiscono tale deformità, e che possono essere particolarmente accentuati negli individui molto anziani.

Nel primo caso (l'eccesso di grasso) la correzione può essere ottenuta con una semplice lipoaspirazione, che viene eseguita attraverso una miniincisione di 2-3 mm posta al di sotto del mento.
L'intervento viene eseguito in anestesia locale e dopo l'operazione i pazienti devono  indossare una fascia elastica per circa 1 mese al fine di consentire alla pelle di ridistribuirsi uniformemente.

Negli altri due casi (il rilassamento cutaneo e muscolo-fasciale) la correzione richiede il ricorso ad un lifting cervicale, associato o meno ad una liposuzione.
In presenza dei cordoni platismatici si esegue inoltre una plicatura, ossia un avvicinamento mediante punti di sutura, dei margini mediali del muscolo platisma a mò di collaretto, allo scopo di ricreare un angolo cervico-mentale acuto.  Ciò richiede una incisione chirurgica al di sotto del mento nel solco sottomentale.
In questo caso l'intervento viene eseguito in anestesia generale o in anestesia locale con sedazione.

Talora la deformità può essere accentuata da una microgenia, ossia da una scarsa proiezione del rilievo del mento. In tal caso l'inserimento di una protesi mentoniera in silicone può migliorare notevolmente il risultato chirurgico.

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