Botulino

L’introduzione della tossina botulinica di tipo A (VISTABEX) in medicina e chirurgia estetica ha rappresentato una vera e propria rivoluzione.
Il botulino è una proteina che blocca il rilascio di un mediatore chimico, l’acetilcolina, dalle terminazioni nervose delle giunzioni neuro-muscolari.  Pertanto il muscolo, non ricevendo più lo stimolo, cessa di contrarsi.
Ciò si traduce a livello estetico in un appianamento delle rughe sovrastanti il muscolo.
Quindi la differenza sostanziale rispetto ai fillers è che mentre questi ultimi hanno lo scopo di riempire la ruga, il botulino previene la formazione di nuove rughe o l’approfondirsi di quelle già presenti.
I due trattamenti possono peraltro essere associati.

Ogni paziente deve prima essere attentamente valutato per evidenziare la mimica facciale a riposo e durante la contrazione muscolare, le eventuali asimmetrie, la presenza di rughe statiche (presenti a riposo) e dinamiche (che si evidenziano nelle espressioni del volto, ad esempio facendo sorridere il paziente o chiedendogli di strizzare gli occhi o di corrugare la fronte).

Il botulino  viene impiegato principalmente per eliminare le rughe a livello della fronte, della radice del naso (glabella) e della regione intorno agli occhi, anche se il suo utilizzo può essere esteso ad altre zone del viso.
Mediante aghi finissimi piccole dosi del farmaco vengono iniettate in determinati punti del viso.
Il risultato definitivo si stabilisce generalmente dopo 2 settimane.
L’effetto non è però persistente, per cui il trattamento va ripetuto.
A seconda dei pazienti possono essere necessarie dalle due alle tre sedute annuali.

In un primo tempo le sedi e le dosi iniettate erano praticamente uguali per tutti i pazienti.

Con il perfezionamento della tecnica di iniezione e con la maggiore esperienza e quindi conoscenza delle sue applicazioni il trattamento è andato sempre più personalizzandosi, per cui è ora possibile trattare in maniera diversificata i pazienti.
Si è compreso che non sempre l’assenza di movimento , ossia l’inespressività (il cosiddetto “frozen look ” degli anglosassoni, ossia letteralmente lo ”sguardo congelato ”), significa un miglioramento estetico.
Ora si ricerca un risultato più naturale.
Le espressioni del volto sono lo specchio delle nostre emozioni, però vi sono soggetti con muscoli facciali ipercinetici, ossia che si contraggono involontariamente anche in assenza di emozioni, che possono apparire accigliati o preoccupati o stanchi, senza esserlo. Per questi soggetti può essere utile l’impiego del botulino.

Ricordiamo che il botulino può essere utilizzato anche per il trattamento dell'iperidrosi, ossia una condizione caratterizzata da una sudorazione eccessiva a livello delle mani, dei piedi e delle ascelle, che può essere fonte di disagio per quei soggetti che ne sono affetti, per le implicazioni che ha nella vita sociale e di relazione.

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