Blefaroplastica

Nel processo di invecchiamento del viso la regione oculare è la prima a manifestarne i segni; è quindi comprensibile l’attenzione che da sempre, fin dagli albori della chirurgia plastica, è stata prestata alle tecniche, sia mediche che chirurgiche, volte ad ottenere il ringiovanimento degli occhi, che tanta importanza rivestono nella vita di relazione (lavoro, società, rapporti interpersonali).

Un occhio invecchiato è un occhio appesantito, stanco, triste.

La blefaroplastica è l’intervento chirurgico che si propone di correggere l’invecchiamento delle palpebre (rilassamento cutaneo, pelle in eccesso e cadente, borse di grasso, ipertrofia del muscolo orbicolare).
Può essere limitato alla palpebra superiore (blefaroplastica superiore), alla palpebra inferiore (blefaroplastica inferiore), od interessare entrambe le palpebre (blefaroplastica totale).
Per quanto riguarda la palpebra superiore l’intervento consiste nell’asportare una losanga di pelle associata ad una striscia più o meno ampia di muscolo e, se sono presenti, le borse di grasso.
Per quanto riguarda la palpebra inferiore l’intervento consiste nell’asportazione, attraverso una incisione chirurgica collocata poco al di sotto del bordo ciliare, delle borse sotto gli occhi e di una piccola striscia di pelle, per evitare la comparsa del cosiddetto “occhio tondo ”, assai poco naturale.
Al fine di evitare questa complicanza, ed anche per dare all’occhio un aspetto più “orientale ” e più attraente è possibile agire direttamente sul muscolo della palpebra inferiore, ancorandolo al periostio (quella sottile membrana che riveste e dà nutrimento all’osso sottostante) dell’angolo esterno dell’occhio.
Tutti questi interventi si svolgono in anestesia locale e, nel caso della blefaroplastica inferiore, talora con una leggera sedazione.
I punti di sutura vengono rimossi dopo 4 o 5 giorni.  Le ecchimosi ed il gonfiore scompaiono dopo una decina di giorni.
La o il paziente può lamentare per i primi giorni una leggera dolenzia, facilmente controllabile con i comuni analgesici, associata a lacrimazione e fotofobia (scarsa tolleranza alla luce intensa), facilmente ovviabile con l’utilizzo di un paio di occhiali da sole.
Dopo qualche mese le cicatrici sono quasi invisibili.

Recentemente si è diffusa una “nuova” tecnica chiamata “blefaroplastica senza cicatrici ”, che in verità non è nuova, poiché veniva già praticata negli anni ’20 in Francia, a Parigi.
Si tratta di una metodica chirurgica indicata soprattutto per i soggetti giovani, con buona elasticità cutanea, senza eccesso di cute o comunque modesto, e con evidenti borse adipose, che vengono asportate attraverso un piccolo taglio nella congiuntiva, senza lasciare segni esterni, e quindi con una guarigione più rapida ed indolore.

Se desiderate maggiori informazioni visitate il sito della S.I.C.P.R.E. (Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica): www.sicpre.org

 

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